CONTAMINAZIONE FUNGINA IN AMBIENTI INDOOR

“Le normative nazionali di riferimento impongono l’eliminazione del rischio di esposizione ad agenti biologici o la sua riduzione al più basso livello possibile. Non essendo possibile eliminare la presenza di muffe, è però possibile contenerle con idonee misure di prevenzione e controllo quali il mantenimento di adeguati livelli di umidità  interna (< 60%), idonea ventilazione e rispetto di norme igieniche generali. Fondamentali le attività di monitoraggio e ispezione dell’impianto di trattamento aria e dell’edificio finalizzate al mantenimento dell’integrità dell’involucro edilizio e all’individuazione di infiltrazioni di acqua. In questo contesto l’accordo Conferenza Stato-Regioni fornisce indicazioni pratiche per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti HVAC e per la pianificazione degli interventi di manutenzione”

INAIL con un piccolo opuscolo, spazia con efficacia in sole due pagine, il tema delle muffe negli ambienti confinati (lavorativi e non), identificando quali sono i meccanismi di proliferazione e contaminazione in relazione alle caratteristiche chimico-fisiche degli ambienti indoor.

L’articolo si conclude con un richiamo alle misure di controllo e prevenzione attuabili.

Contaminazione Fungina

 

 

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